Studi professionali
Appuntamenti e scadenze per lo studio professionale
Il cliente prenota il suo turno senza telefonare, il promemoria dice anche cosa portare, e la parcella si salda con un link invece che con tre solleciti.
Il mese in cui scadono tutte insieme
Le scadenze non si distribuiscono: arrivano nella stessa settimana, e in quella settimana lo studio passa metà del tempo a rincorrere documenti che qualcuno doveva mandare. Il lavoro non è il lavoro: è il recupero.
Come funziona, da te
Gli stessi moduli di tutti, nell'ordine in cui servono a te.
- Calendario online
Il cliente prenota il suo turno
Dal tuo link, sugli orari che hai davvero libero. Le tre mail che servivano per fissare un’ora smettono di esistere.
- Messaggi
Il promemoria dice cosa portare
Non solo giorno e ora: nel testo ci scrivi l’elenco dei documenti. Chi arriva, arriva con la cartella giusta.
- Incassi
La parcella si salda con un link
La richiesta di pagamento parte dalla scheda del cliente e arriva nella chat. Chi paga lo fa subito, e tu non richiami nessuno.
L’appuntamento che si fa due volte
Il cliente arriva senza la carta che serviva, e l’ora si chiude con «me la mandi domani». Domani non arriva, e la pratica si riapre la settimana dopo.
Il promemoria, scritto una volta
Le ricordo l'appuntamento di domani alle 15:00. Le chiedo di portare:
- le fatture del trimestre
- l'estratto conto di dicembre
- l'ultimo F24 pagato
Senza l'elenco
Arriva con metà delle carte. L'ora si chiude con «glielo mando domani», domani non arriva, e la pratica si riapre la settimana dopo. Due appuntamenti per una cosa sola.
Con l'elenco
L'ha letto ieri sera, sul telefono, mentre cercava altro. Arriva con la cartella giusta e l'appuntamento finisce quando doveva finire.
Da una parte e dall'altra
La regola si scrive una volta: il giorno prima dell'appuntamento. Da lì in poi lavora da sola, e tu la guardi lavorare.
Sul telefono del cliente
Le ricordo l’appuntamento di domani alle 15:00. Porti le fatture del trimestre e l’estratto conto.
Partito da solo, sul canale che ha davvero
Dalla tua parte
Il testo del promemoria è tuo e ci metti quello che vuoi, elenco compreso. Ogni sera il sistema guarda l’agenda del giorno dopo e lo manda a chi ha un appuntamento.
Le domande di sempre, anche quando sei chiuso
Se vuoi, risponde l'assistente: legge i tuoi orari e la tua agenda, non risponde a memoria. Lo accendi tu, quando te la senti.
Come risponde l'assistente →Buongiorno, riesco a spostare l’appuntamento di giovedì?
ASSISTENTE
Certo. Ho libero venerdì alle 11:00 e lunedì alle 16:00. Quale preferisce?
Quello che useresti tutti i giorni
Tre funzioni, e il resto resta lì per quando servirà.
Non è tutto quello che fa. Tutte le funzioni, in una pagina →
Quando serve qualcosa in più
Il testo del promemoria lo scrivi tu.
L’elenco dei documenti non lo indovina nessuno: è il tuo, e cambia da studio a studio.
Un recapito per ogni cliente.
Il messaggio parte sul canale che quel cliente ha davvero — per molti studi è l’email, ed è un canale che paghi già.
E quello che non fa
Non è un gestionale di studio.
Pratiche, scadenzario fiscale, dichiarativi e fatturazione elettronica restano dove sono.
Non ha gli appuntamenti ricorrenti.
Se vedi lo stesso cliente ogni trimestre, i quattro appuntamenti si mettono in agenda uno per uno.
Provalo sulla tua attività
Bastano un nome e un'email, senza carta di credito. Se non fa per te, hai perso un pomeriggio.